Governance e Sovereign AI per la Regione Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna aveva la necessità di governare l'IA generativa tra applicazioni esistenti e nuove senza esporre i dati istituzionali a fornitori esterni. Rational AI ha implementato la sua AI Control Room sull'infrastruttura della Regione in quattro settimane, offrendo governance centralizzata, monitoraggio dei dati in tempo reale, strumenti per la conformità al GDPR e funzionalità di sviluppo IA no-code, con un ROI individuato al secondo anno di un orizzonte di adozione triennale.
Governare l’IA generativa nella pubblica amministrazione: sovrana, tracciabile, replicabile
Le pubbliche amministrazioni che adottano l’IA generativa affrontano un problema comune: come ottenere i guadagni di produttività senza perdere il controllo sui dati sensibili, creare dipendenze dai fornitori o gestire sistemi di IA non verificabili. La Regione Emilia-Romagna ha risolto questo problema implementando l’AI Control Room di Rational AI: un livello di governance centralizzato per tutto l’utilizzo dell’IA generativa, che gira interamente sull’infrastruttura istituzionale.
Il cliente
La Regione Emilia-Romagna è tra le amministrazioni regionali digitalmente più avanzate d’Italia, con implementazioni attive di IA generativa nelle operazioni interne e nei servizi rivolti ai cittadini. La Regione gestisce dati personali e istituzionali sensibili su larga scala e opera sotto rigorosi obblighi derivanti dal GDPR e dall’AI Act.
Il problema
Gli strumenti di IA esistenti in uso presso la Regione trasmettevano dati a fornitori esterni senza un livello di governance: nessuna visibilità in tempo reale su ciò che veniva condiviso, nessun meccanismo tecnico per onorare le richieste di cancellazione GDPR per i dati precedentemente trasmessi e nessuna traccia di audit centralizzata. La creazione di nuove applicazioni IA richiedeva risorse di sviluppo specializzate, limitando l’innovazione a ciò che il team tecnico poteva realizzare. Tutte le integrazioni esistenti erano punto-punto con fornitori specifici, il che significava che qualsiasi cambiamento infrastrutturale o normativo avrebbe richiesto una costosa riprogettazione.
La soluzione
Rational AI ha implementato la sua AI Control Room — basata su Rational Core e Rational Knowledge — in modalità self-hosted sull’infrastruttura HPC della Regione (MarghERita), in quattro settimane.
Il livello di governance funge da proxy trasparente tra le applicazioni della Regione e qualsiasi modello di IA esterno o interno. Intercetta tutto il traffico dell’IA generativa in tempo reale, mantiene i dati all’interno dell’infrastruttura dell’istituzione e offre ai team di conformità (IT, DPO, legale) piena visibilità e verificabilità su tutto l’utilizzo dell’IA. Le applicazioni esistenti non hanno richiesto modifiche al codice: la retrocompatibilità è integrata nell’architettura.
Per le applicazioni basate su documenti, l’architettura Graph RAG di Rational Knowledge fornisce risposte tracciabili e attribuite alle fonti, sostituendo gli output dei modelli “black-box” con un ragionamento che può essere verificato risalendo alla fonte. Un ambiente di sviluppo no-code consente al personale non tecnico di creare internamente nuove applicazioni IA governate, riducendo la dipendenza da risorse ingegneristiche specializzate.
La piattaforma è indipendente dal modello (model-agnostic) e self-hosted, senza vincoli verso alcun fornitore. Valutato su un orizzonte di adozione triennale, il ROI è previsto al secondo anno, rendendo l’AI Control Room sostenibile come infrastruttura abilitante per la governance dell’IA su scala regionale.
Il progetto è stato presentato al premio “PA e Futuro” di Forum PA 2026 come framework di governance replicabile per l’adozione dell’IA generativa nelle pubbliche amministrazioni italiane.
